I PRINCIPI GENERALI DELL’ATTIVITA’ AMMINISTRATIVA SI APPLICANO ANCHE A SOGGETTI PRIVATI QUALI UN’ASSOCIAZIONE DI DIRITTO PRIVATO

 

Quando svolgono attività di rilevanza pubblica anche i soggetti privati sono tenuti – al pari delle Pubbliche Amministrazioni – al rispetto ed all’applicazione dei principi generali del procedimento amministrativo (quali: economicità, efficacia, imparzialità, pubblicità e trasparenza) e di quelli derivanti dai Trattati istitutivi dell’Unione Europea e/o elaborati dalla giurisprudenza della  Corte di Giustizia, tra cui i principi di libera concorrenza, di proporzionalità, di parità di trattamento e di non discriminazione.

Conseguentemente, le funzioni pubbliche esercitate dall’associazione mediante esercizio di poteri autoritativi e la riconducibilità a tali poteri del provvedimento impugnato (bando per l’affidamento di servizi tecnici di gestione della fauna selvatica), in ragione della rilevanza pubblica delle attività che ne sono oggetto comportano la giurisdizione del giudice amministrativo.

Inoltre, la previsione di criteri di ammissione particolarmente restrittivi (quale la limitazione territoriale imposta col bando) è irragionevole ed illegittima, in quanto senza adeguata motivazione attua un’ingiustificata limitazione ai principi di libera concorrenza, parità di trattamento e non discriminazione.

Scarica la sentenza del Consiglio di Stato